Piscina o spiaggia? decisamente spiaggia, si sta più tranquilli e non c’è la musica che pompa. In prima fila in fronte a un mare turchese che non trova interruzioni all’orizzonte. Tra una dormita e l’altra arriva l’ora di andare a fare la seconda parte della giornata, e oggi tocca a Rodi con la nostra prima puntata verso il palazzo del Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Rodi. Solo qualche chilometro dall’hotel al centro della città vecchia, e con una buona dose di fortunata, troviamo un parcheggio proprio in fronte alla porta di Sant’Attanasio. Il primo impatto visivo è impressionante. Le Mura e le fortificazioni del XIV secolo, che circondano tutta la città, rendono l’idea di potenza e ricchezza dei costruttori. I Cavalieri, provenienti da Ciironfopo essere stati scacciati dalla Terra Santa, ci rimasero per quasi tre secoli, prima di essere costretti a spostarsi a Malta. A proposito di costruttori, per i vicentini potrebbe essere una bella sorpresa sapere che uno degli ingegneri fu Basilio Dalla Scola, e via non fu mai più appropriata per costruirvi le carceri come nella mia città Vicenza!
La prima cosa che ci accoglie è un piccolo monumento in bronzo con due figure stilizzate e filiformi. É il monumento dedicato al 28 ottobre 1940 e oggi si festeggia l’84esimo anniversario con la giornata di festa nazionale greca: il giorno del NO. Per chi non lo sapesse, in quella data il governo Greco rispose all’ultimatum dell’Italia fascista che voleva invadere la Grecia senza colpo ferire, ma la risposta fu un no secco che causò la reazione dell’esercito italiano. Il tentativo di invasione, pesantemente contrastato dall’esercito greco, si tradusse in una disfatta per l’esercito italiano. Questi viene ricordato tuttora come una vittoria del popolo greco contro la tracotanza e la prepotenza di un Paese straniero che già occupava parte del territorio insulare greco e più precisamente il Dodecaneso con Rodi come capitale.
Ci addentriamo nel dedalo di viuzze che formano il borgo all’interno delle Mura, tra negozi di artigianato antico e negozi più moderni con gadget e abbigliamento. Gli unici mezzi che possono transitare all’interno delle Mura sono gli scooter e provo a immaginare quando i turisti si ammassano lungo queste viuzze come possano transitare i motoveicoli senza causare pericolo per i pedoni. È normale vedere le moto transitare con tre o quattro persone a bordo e naturalmente il casco non è neanche un optional.
Arriviamo sulla piazza del palazzo e senzavedutazioni vi entriamo. Con sorpresa ci vediamo recapitare un biglietto gratuito con l’invito ad entrare senza preoccuparci di passare per la biglietteria, oggi è gratuito. Motivo è chiaramente la Festa nazionale del no e come italiano già mi sentivo a disagio sapendo che questa festa è un ricordo negativo verso la mia nazione, figuriamoci anche poter entrare gratuitamente con l’onta del fatto sulle spalle. Il palazzo al suo interno non ha più nulla di quello che poteva essere un monumento medievale, casa dei Gran Maestri dell’Ordine dei Cavalieri di Rodi, perché essendo stato occupato dagli ottomani e i turchi, e a causa di uno scoppio di una Santa Barbara era andato praticamente distrutto. Fortunatamente è stato restaurato dal regime fascista perché potesse diventare la reggia per le visite di Vittorio Emanuele III, causa di gran parte dei mali d’Italia del XX secolo, dalle due disastrose entrate in guerra, al non aver decretato lo stato di emergenza nei giorni precedenti la marcia su Roma, e di tante altre occasioni in cui approfittò dell’ascesa di Mussolini per tenersi stretta la corona.
Ed ecco che l’interno si presenta come un Vittoriale dove tutto quello che si vede sono mobili antichi del sei/settecento proveniente da varie regioni d’Italia, pavimenti musivi estratti da ville romane nell’isola di Kos, pavimenti di chiara provenienza italiana. Insomma è un’immersione completa in un palazzo con arredamento italiano che lo rende sicuramente prezioso, ma non ha nulla a che fare con l’originalità del palazzo medievale. Il tutto viene mitigato dal pensiero che tutto questo non sarebbe altro che un cumulo di macerie se non ci fosse stato l’intervento degli italiani. Passando davanti la statua di Lacoonte in una sala, la guida rimane fortemente stupita alla mia osservazione che quella statua non potesse essere l’ originale, ma una copia. Non è fuori luogo in ogni caso, Gli scultori, perché sembra fossero una famiglia, sono originari di Rodi che eseguirono l’opera probabilmente per l’imperatore Tiberio verso il I secolo d. C. Evidentemente ben pochi si pongono la domanda, bisogna studiare la storia del gruppo marmoreo che si trova nei musei vaticani, ma che fu depredato da Napoleone e poi restituito al museo per intercessione di Antonio Canova presso i regnanti francesi dopo la caduta di Napoleone. Comunque viene anche da pensare amaramente a chi possa essere interessato alla storia di questo palazzo passando velocemente tra i corridoi e le stanze senza fermarsi se non per fare qualche selfie. Questi inglesi, tedeschi o cinesi non possono addentrarsi nella situazione che esisteva tra 1912 e il 1947 in questi luoghi, solo un italiano o un greco, forse, possono capire effettivamente qual è la parte finale della time line di questo palazzo; gli altri passano e pensano di essere immersi nel medioevo.
All’uscita lascio segno del mio passaggio sul libro degli ospiti con una frase di ringraziamento al popolo greco per il loro No, mi sembra cosa doverosa e far capire che alcuni degli italiani di oggi, purtroppo non tutti, non sono come quelli di ieri.
Terminiamo la giornata con il tramonto dalla spiaggia di Rodi. Il tutto mi conferma di aver fatto una scelta occulata come posto di residenza. Qui il vento è insostenibile e le onde alte, a differenza della leggera brezza e il mare calmo che abbiamo a Kallithea. Il sole si spegne lentamente nell’azzurro probabilmente con un isolotto che entra nel disco del sole al momento culminante. Per la prima volta si avverte la necessità di una giacca sulle spalle.
Avrei molte altre foto di questa interessantissima visita, ma mi limito, non vorrei intasare i server di Google!!
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